Risanamento sentiero Prada


Bosco | realizzato nel Marzo 2022 | Ticino

Prada è un antico borgo medievale di interesse archeologico che sorge a circa 30 minuti di cammino dal castello di Sasso Corbaro, il castello più in quota dei tre che dominano Bellinzona. Situato a mezza motagna (577m s.l.m.), le prime attestazioni indicanti l’esistenza di Prada risalgono al 1381 e nel 1583 l’insediamento era abitato da una quarantina di famiglie, per un totale di circa 200 persone. Per ragioni non ancora del tutto chiare, il villaggio si è poi progressivamente spopolato, fino ad essere totalmente abbandonato a partire dalla prima metà del 1600. Ciò che resta oggi sono una trentina di edifici diroccati e la Chiesa dei santi Girolamo e Rocco, ancora fruibile e in buono stato.

Nel marzo 2022, su commissione della fondazione Prada – che si occupa del mantenimento e della valorizzazione del borgo – un team di Naturnetz Ticino si è occupato dei lavori di manutenzione del sentiero che dal castello porta al villaggio. Gli obiettivi previsti: renderlo facilmente percorribile e mettere in sicurezza i tratti più rovinati dalle intemperie della natura.

Gli interventi portati a termine sono stati diversi e hanno impegnato il team nell’arco di un’intera settimana. Nei primi giorni, il sentiero è stato ripulito dalle foglie e dai sassi che lo ingombravano, per poi essere allargato nei tratti particolarmente angusti grazie all’utilizzo di gàie e picconi. Alcuni vecchi gradini in legno sono stati inoltre sostituiti con gradini nuovi, ottenuti grazie al taglio e alla lavorazione in loco di alcuni alberi di castagno. Sempre con il legno castagno sono anche state realizzate due staccionate, la cui installazione ha reso il sentiero più sicuro.
Un’altra opera che ha occupato per più giorni una parte del team di Naturnetz è stata la realizzazione di due scalinate in pietra. Con molta pazienza, i ragazzi hanno raccolto, incastrato e assemblato le grosse piode trovate nei dintorni del sentiero (o sotto di esso), ottenendo strutture solide e durature, oltre che esteticamente integrate al paesaggio.
Infine, durante gli ultimi due giorni, è stato realizzato il lavoro più impegnativo: la creazione di un cassone in legno per sostenere un tratto di sentiero particolarmente angusto e friabile. Grazie all’aiuto e alla coordinazione del caposquadra, i civilisti hanno abbattuto diversi alberi di castagno, che sono stati poi tagliati, scortecciati e adoperati nella costruzione del cassone, che presentava ben 3 corsi. L’operazione ha richiesto una buona coordinazione dei ragazzi coinvolti, che si sono ritrovati a lavorare in spazi ristretti e piuttosto ripidi.

Il venerdì pomeriggio c’è stato anche il tempo per una visita guidata del villaggio. Un rappresentante della fondazione Prada ha infatti fornito ai civilisti qualche dettaglio storico, oltre ad offrire loro una gradita merenda. Durante l’ultimo giorno, oltre alla fatica, si è potuta percepire anche tanta soddisfazione, sia da parte dei committenti, che da parte dei civilisti. I lavori realizzati hanno infatti cambiato in modo visibile la morfologia del sentiero, fornendo una ricompensa “visiva” e estetica al loro impegno.


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